
Chisciotte Fenicottero
Info produzione

Abstract
Lo spettacolo è stato realizzato in collaborazione con “L’isola delle storie – Festival letterario della Sardegna, Gavoi 2005”.
Al suono della sirena, avanzano pedalando su strane macchine a tre ruote su cui sono montati dei forni fumanti, due figuri in divisa scura: sono i due Militi del Fuoco, Capitano Beatty e Milite Montag.
Il Capitano Beatty burbero, cattivo, stupido, convinto delle sue poche idee, che coincidono con è gli slogan del suo Re Toto: per il bene della patria bisogna arrestare chi legge e bruciare tutti i libri del mondo.
Il Milite Montag (sarebbe) mite, allegro e furbo, ma, costretto dalla divisa e da quell’implacabile è superiore (che teme), reprime questa sua natura sotto una smorfia di grinta feroce, che indossa troppo in fretta, perde troppo spesso, e convince troppo poco.
I due militi del fuoco si aggirano per le strade sulle mostruose macchine mangialibri: strappano i libri dalle mani dei bambini, ne leggono con disgusto alcuni passi, illustrano le stravaganti degenerazioni fisiche e mentali che da quelle pagine sono causate, e senza aggiungere altro buttano i libri nel fornociclo.
I due sono sulle tracce di un pazzo pericoloso, cui i libri hanno fatto perdere la testa: qualcuno l’ha visto? Il ribelle Chisciotte-Fenicottero, sempre accompagnato dal fedele Sancho, non può passare inosservato: ha due gambe lunghissime, un’aria stralunata ed è sempre seguito da uno stuolo di piccoli spettatori. Il pazzo Chisciotte dall’alto dei suoi trampoli vede fabbriche di cioccolato nelle chiese, orribili Voldermort in innocue vecchiette e platani picchiatori nelle palme o nei pini delle piazze… Forse ha letto troppi libri per bambini, ma sembra molto lucido e assennato quando c’ da combattere è la prepotenza e l’ignoranza di Re Toto e dei suoi Militi del Fuoco!



