Dedicato a William Shakespeare.
Il laboratorio si articola in differenti sezioni: i primi 30-40 minuti sono dedicati al lavoro individuale sul corpo e alla sua preparazione a un’azione teatrale, a cui seguono 15-20 minuti di esercizi specifici volti a creare la fiducia e la complicità necessarie per lavorare collettivamente sull’arte scenica. I 60 minuti successivi vengono usati per creare insieme dei quadri teatrali usando le varie possibilità attoriali: linguaggio del corpo, uso dell’immagine e della composizione visiva, il testo dalle tecniche di narrazione al monologo o al dialogo, la coralità.
Stella polare del laboratorio Il mestiere dell’attore è William Shakespeare, ma i due corsi lavorano sulla rielaborazione contemporanea dell’opera di tutti i grandi maestri del teatro e della letteratura.
Il mestiere dell’attore ha già portato in scena La passione dei (poveri) cristi, dedicato a Pasolini, Otello Post Fazio, rilettura dell’OTELLO, J&R- storia di due giovani amanti, versione rimodellata sui nostri tempi di GIULIETTA E ROMEO, Un Amleto di troppo, attualizzazione di AMLETO grazie anche a un mix di scritture che va da Laforgue a Heiner Muller a Testori, Sogno di una notte di mezza estate riscrittura dell’omonima commedia, Aspettando un finale, dedicato a Bekett e Tadeuz Kantor, Vita di legno, riscrittura dal PINOCCHIO di Collodi.